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*Intervista all’avvocato Annalisa Rosiello* [di Michela Lodigiani su podcast Ipazia].

Un’occasione per conoscere Annalisa Rosiello, avvocato giuslavorista, da 25 anni esperta in tematiche di mobbing e molestie morali e psicologiche sul posto di lavoro, formatrice e relatrice, consulente del Politecnico di Milano e fondatrice dello Studio Legale Rosiello e Associati, consulente per Tutela Legale di Snfia nell’assistenza ai nostri iscritti.

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SPECIALE CORONAVIRUS

Anche la Giustizia scopre lo Smart Working e diventa digitale

Fonte: Ilfattoquotidiano.it di Antonio Tesoro

Doveva arrivare un virus, non informatico, a digitalizzare definitivamente la giustizia. L’Avv. Antonio Tesoro,  civilista e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Messina, esperto in diritto del lavoro con particolare attenzione alle nuove tecnologie e privacy, illustra l’accelerazione al processo di informatizzazione e telematica che il Coronavirus ha imposto al sistema giustizia.

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ADAPT.it – BOLLETTINO SPECIALE n. 3/2020

Orientarsi nella gestione dei profili giuslavoristi e sindacali dell’emergenza da Coronavirus dopo il d.l. n.18/2020

Fonte: www.bollettinoadap.it di Francesco Seghezzi e Michele Tiraboschi

Alla luce dell’emergenza sanitaria da Coronavirus Covid-19, vi inoltriamo il link all’interessante bollettino speciale di ADAPT 3/2020

https://us3.campaign-archive.com/?e=%5BUNIQID%5D&u=477f592c29b5a739ce4cc8917&id=083d392f63

CORONAVIRUS e PRIVACY

Un’eterna contrapposizione tra due valori fondamentali: “il diritto alla salute e il diritto alla riservatezza”

Fonte: www.altalex.com, di Michele Iaselli

Avvocato e docente di logica e informatica giuridica presso l’università degli studi di Napoli Federico II, l’Avv. Michele Iaselli affronta il tema del binomio Privacy – Sanità, che con l’avvento della sanità digitale, voluta innanzitutto dall’Europa, ha ulteriormente complicato la situazione. 

Occorre allora tenere conto di una serie di considerazioni per garantire la liceità del trattamento di dati personali e, in ogni caso, si deve ricordare che qualsiasi misura adottata in un contesto di emergenza come quello attuale deve rispettare i principi generali del diritto e non può essere irrevocabile. O ci si avvina sempre più al modello coreano tracciando i movimenti delle persone risultate positive al coronavirus allo scopo di avvertire chi è entrato in contatto con loro ed è quindi a rischio contagio?


Leggi l’articolo dell’Avv. Michele Iaselli su Altalex.com: https://bit.ly/3bE9Xwo