Bollettino Adapt n. 29/2020

Questa settimana vi proponiamo la lettura del numero 29 del Bollettino ADAPT. Tra i diversi temi trattati si parla di lavoro agile e cosa resta dopo il lockdown per passare alla sentenza 16 luglio 2020, n. 150 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il meccanismo sanzionatorio previsto dall’art. 4 del d.lgs. n. 23 del 2015.

Buona Lettura.

http://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/2020/07/Bollettino-ADAPT-20-luglio-2020-n.-29.pdf

SMART WORKING, il datore di lavoro potrebbe dover contribuire alle spese di casa

Fonte: Repubblica.it di Claudio Gerino

Una sentenza in Svizzera apre il fronte, a livello europeo, dei costi a carico di un dipendente per il lavoro dalla propria abitazione e stabilisce che il proprietario dell’azienda deve concorrere per affitto, consumo elettrico e connessione Internet.

C’è una sentenza del Tribunale federale svizzero, senza appello e inequivocabile, nel cantone zurighese che riguarda lo smart working e stabilisce che i costi di produzione devono restare a carico del datore di lavoro anche se il dipendente lavora da casa.

La sentenza è destinata a riaprire il dibattito sui problemi riguardanti le nuove forme di lavoro generate sia dall’emergenza Covid 19, sia dalla trasformazione digitale delle aziende e pone l’obbligo al datore di lavoro, nel caso di smart working, di partecipare nelle forme che devono essere concordate sia individualmente che collettivamente alle maggiori spese per il dipendente.

Forse i tempi sono maturi, anche in altre nazioni europee, per una trattativa sindacale che stabilisca come, in che modo e con quali oneri, il datore di lavoro debba partecipare alle spese del dipendente che opera in condizioni di smart working?

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