Lunedì 19 marzo 2018, si è tenuta a Riccione la prima giornata del Congresso Nazionale di FNA. Tra gli invitati anche il Segretario Generale SNFIA, Roberto Casalino, che, nel corso del suo intervento di saluto, richiamandosi alla mozione congressuale FNA, ha evidenziato come l’attuale quadro politico italiano sia caratterizzato da profondi cambiamenti che coinvolgono inevitabilmente anche il mondo del lavoro. Il sindacato deve coglierli al fine di rinnovarsi, rinforzando il già solido rapporto con i lavoratori, coinvolgendoli nel proprio percorso evolutivo e organizzando la loro partecipazione alla vita sindacale.

Il sentimento anticasta presente nella società italiana deve essere da noi contrastato con la pratica democratica reale, in un rapporto sempre più stretto e diretto con i lavoratori.

In questo modo il movimento sindacale deve rappresentare un fondamentale fattore di governo della società e delle sue trasformazioni. In un mondo del lavoro che sta mutando profondamente – dallo smartworking alla digitalizzazione – per affrontare e vincere le sfide future è, infatti, necessario rafforzare e sviluppare ancor di più il livello delle relazioni industriali.

Il sindacato, come corpo sociale intermedio, ha riaffermato in questi anni tutto il suo valore come attore di governo del cambiamento, ritrovando nella dottrina sociale della Chiesa e nelle parole di papa Francesco, pronunciate in occasione delle giornate di Cagliari, un importante momento di riconoscimento ed incoraggiamento.

Il nostro Segretario Generale ha poi confermato la sua contrarietà all’impianto politico del Job’s Act, avendo esso spostato il baricentro dell’equilibrio nel mondo del lavoro a favore delle imprese.

Con riferimento al settore assicurativo, le sfide del cambiamento e della competitività possono essere coronate da successo solo tramite il sistematico e reale confronto tra le parti e lo sviluppo della democrazia industriale: in tal senso appaiono ben poco comprensibili gestioni aziendali non improntate a questi principi, anzi in piena distonia con essi.

Sempre relativamente al nostro comparto, Casalino ha riaffermato l’importanza strategica della difesa dell’area contrattuale e il valore centrale del CCNL assicurativo che, con le sue positive peculiarità, costituisce lo strumento principe per gestire i rapporti di lavoro e per affrontare ogni situazione di crisi, come positivamente avvenuto negli ultimi decenni.