Finalmente anche in UNIPOL si inizia a parlare di SMART WORKING. Con un copioso ritardo rispetto agli altri gruppi assicurativi (…e bancari) è stato presentato l’avvio del progetto SW con una survey finalizzata ad individuare il bacino per la sperimentazione.

Forti di tutta la campagna pro smart working portata avanti già dalla nostra delegazione C.I.A. nel 2015, come SNFIA abbiamo sottolineato la forte richiesta di Smart Working raccolta presso i colleghi nelle assemblee delle principali sedi del gruppo e nella successiva consultazione nazionale per la stesura della piattaforma unitaria del rinnovo C.I.A.

Occorre un SALTO EVOLUTIVO, in antitesi alla logica delle timbrature e istituzione di tornelli (su cui l’azienda è tuttora convinta come confermano le repliche sulla trattativa di rinnovo C.I.A. in corso), che richiede una PROFONDA FIDUCIA e RESPONSABILIZZAZIONE in primis da parte dell’azienda che, proprio per le sfide lanciate con il nuovo piano industriale, deve essere capace di passare da una logica di  controllo orario ad un investimento sulla fiducia della miglior prestazione ottenibile, con un volano virtuoso per motivazione e gratifica del singolo oltre che per resa in termini di produttività per l’azienda.