5a Conferenza UNI Europa

“Forward Through Collective Bargaining” Avanti attraverso la contrattazione collettiva.

Avanti attraverso la contrattazione collettiva!
“Forward Through Collective Bargaining”

“Forward Through Collective Bargaining” – è il tema della 5a Conferenza UNI Europa.  Si basa sulla convinzione di UNI Europa che la contrattazione collettiva è al centro delle società democratiche e del progresso sociale. La contrattazione collettiva riguarda la capacità dei lavoratori di plasmare la propria vita lavorativa collettivamente e di avere voce in capitolo sul posto di lavoro. Questa è una condizione preliminare per consentire ai lavoratori e alle loro famiglie di vivere dignitosamente, con salari e condizioni di lavoro dignitosi, sicurezza del lavoro, buone prospettive di carriera e libertà dalla paura di essere lasciati indietro.


La contrattazione collettiva è un bene pubblico. 
È un elemento chiave della democrazia, che rende la società più equa e combatte la disuguaglianza. Offre ai lavoratori e ai datori di lavoro, come i più interessati, la possibilità di autoregolamentarsi. La contrattazione collettiva è democrazia vissuta in una parte centrale della vita di ogni lavoratore: il posto di lavoro. L’autonomia che porta fornisce controlli ed equilibri in un’azienda e in politica. È un antidoto al populismo e una fonte di pace.


UNI Europa invita i datori di lavoro, i governi, l’Unione europea e la società civile a unirsi all’UNI nel rimettere la contrattazione collettiva al centro della ricerca di soluzioni per il mondo del lavoro in modo che le persone vengano messe al primo posto.


La missione di UNI Europa è rafforzare il potere di contrattazione collettiva dei propri affiliati, soprattutto a livello settoriale. Lo scopo è costruire un ambiente transnazionale che rafforzi e promuova la contrattazione collettiva.


Di particolare importanza sono le strategie di contrattazione collettiva che mobilitano le donne e i giovani lavoratori, la maggior parte della forza lavoro nel settore dei servizi. Gli accordi devono affrontare e superare la precarietà che questi lavoratori devono affrontare nel mondo del lavoro. Dobbiamo migliorare le loro condizioni di lavoro e la loro rappresentanza nelle strutture di contrattazione collettiva.


La rivoluzione digitale determina un cambiamento radicale e continuo nel mondo del lavoro. Con la contrattazione collettiva, le parti sociali dispongono di un metodo collaudato per gestire questa trasformazione. Agendo insieme, hanno la conoscenza più diretta di ciò che sta cambiando e quindi sono nella posizione migliore per agire con la velocità e la continuità richieste.


SNFIA partecipa ai lavori della quinta Conferenza europea UNI dal 27 al 29 aprile 2021.


https://unieuropaconference.org/


Area Internazionale

UNI YOUTH LANCIA UNA NUOVA CAMPAGNA PER SENSIBILIZZARE SULLA CRESCENTE CRISI DELLA SALUTE MENTALE

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, UNI Youth lancia una campagna per aiutare i sindacati ad affrontare la crescente crisi della salute mentale in tutto il mondo, mentre persiste la pandemia Covid-19.

I lavoratori soffrono sempre di più di problemi di salute mentale come stress, ansia, burnout, abuso di sostanze e depressione.


Link:  https://uniglobalunion.org/news/uni-youth-launches-new-campaign-fight-growing-mental-health-crisis

Francesco Rotiroti Membro permanente della Segreteria Operativa del Cae Axa

In data odierna, a Parigi, i rappresentanti dei sindacati dei 28 Paesi europei che compongono il Cae Axa hanno eletto il nuovo Membro permanente della Segreteria Operativa del Cae Axa.

E’ stato eletto in rappresentanza dell’Italia il Segretario Nazionale SNFIA Francesco Rotiroti, che prende il posto precedentemente ricoperto da Mario Proietto. 

Questa importante carica dà lustro non solo alla figura di Francesco Rotiroti, ma dell’intera nostra Organizzazione Sindacale.

Complimenti Francesco e buon lavoro!

COMITATO AZIENDALE EUROPEO AXA

Milano, 17 luglio 2019.

Ieri presso il PALA AXA di Milano, i rappresentanti del C.A.E. e i coordinatori delle 5 sigle sindacali presenti nel gruppo Axa hanno incontrato i vertici mondiali della funzione Relazioni Industriali di Axa alla presenza del legale del Gruppo.

Durante l’incontro sono stati affrontati importanti e delicati temi quali il dialogo sociale, necessario per la buona gestione del cambiamento che ha già coinvolto il Mondo del lavoro e non solo.

SNFIA, nelle persone di Mario Proietto, Emilio Intonazzo e Francesco Rotiroti, ha ribadito la necessità di perseguire un tipo di bilancio denominato Triple Bottom Line, principio in base al quale le imprese dovrebbero prendere decisioni societarie che perseguano simultaneamente tre obiettivi: equità sociale, qualità ambientale, prosperità economica.

Prossimo appuntamento a Firenze, il 5 settembre p.v

Parità uomo-donna: la Spagna rafforza la legislazione

Definitivamente adottati dal Parlamento spagnolo il 4 aprile i provvedimenti approvati dal Governo nelle scorse settimane che prevedono l’istituzione di un “congedo per nascita” e l’estensione dell’obbligo della parità alle aziende con oltre cinquanta addetti.

  1. Il congedo retribuito di maternità o di paternità viene sostituito dal nuovo “congedo retribuito per la nascita di un figlio”, uguale per entrambi i genitori (sedici settimane), e non trasferibile dall’uno all’altro. Durante il congedo i genitori ricevono un’indennità in misura comparabile allo stipendio (con un massimale fissato a 4070,10 euro mensili). Il congedo è obbligatorio per la madre biologica e per il padre (o l’altro genitore) durante le prime sei settimane successive alla nascita. Inoltre, con l’obiettivo di pervenire ad una condivisione più paritetica delle responsabilità connesse alla genitorialità tra uomini e donne, il vecchio congedo paternità, attualmente di cinque settimane, viene portato a otto dal 1° aprile, per arrivare a dodici settimane al 1° gennaio 2020, e, infine, a sedici il 1° gennaio 2021.
  2. Dal 2007, le aziende con oltre 250 addetti sono tenute a negoziare e attuare un “Piano per la parità” che prevede misure volte a contrastare ogni forma di discriminazione basata sul sesso, nonché a promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne. Tale obbligo viene ora esteso alle aziende con oltre cinquanta addetti. Entro un anno la misura si applicherà alle aziende con un numero di addetti compreso tra 250 e 150, poi, tra due anni, a quelle tra 150 e 100 addetti, e infine, tra tre anni, a quelle con oltre 50 addetti. Viene inoltre istituito un nuovo registro pubblico dove devono essere riportati tutti i “Piani per la parità”.
  3. La legge prevede altresì numerose misure volte a lottare contro il divario retributivo tra donne e uomini. Ad esempio, ogni azienda con oltre 50 addetti sarà tenuta a realizzare un “auditing delle retribuzioni” al fine di analizzare la situazione retributiva di donne e uomini e individuare le ragioni del divario.Nel caso in cui fosse rilevato un divario superiore al 25%, l’azienda dovrà giustificare la differenza. Le aziende dovranno inoltre tenere un registro, consultabile dai rappresentanti dei lavoratori, delle retribuzioni effettivamente versate per le diverse categorie di addetti e i diversi posti di lavoro.
  4. Infine, viene istituito un nuovo diritto riguardante la richiesta di modalità di lavoro flessibili, ivi compreso il telelavoro: l’azienda ha l’obbligo di discuterne con il lavoratore che ne fa domanda e, in caso di rifiuto, di darne giustificazione.

Equilibrio tra attività professionale e vita familiare

Il Parlamento europeo ha definitivamente adottato il 4 aprile scorso a larga maggioranza (490 voti pro, 82 contro e 48 astenuti) la direttiva relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE in materia di congedo parentale.

La direttiva prevede, in particolare: un congedo di paternità di una durata minima di dieci giorni lavorativi, retribuito in misura uguale al congedo di malattia; un congedo parentale retribuito di due mesi non trasferibile; un congedo di cinque giorni lavorativi all’anno per i prestatori di assistenza che hanno necessità di occuparsi di un familiare, nonché la possibilità di richiedere forme di lavoro flessibili.

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, gli Stati membri avranno a disposizione tre anni per recepirla.